La stazione meteo di Marghera (VE)

Caratteristiche Generali

Stazione Davis Vantage Pro 2 con sensori barometro, termometro e igrometro, pluviometro, anemometro e schermo solare ventilato.

Altitudine: 20 mslm - Latitudine: N 45° 28' - Longitudine: E 12° 13'

In dettaglio

La centralina meteo è posizionata nel centro di Marghera, ed è gestita dal sig. Matteo Nardin, appassionato di meteorologia.
Il Sig. Nardin è il nostro primo cliente ad usufruire della nuova stazione meteorologica "Davis Vantage Pro 2".

La cittá

Marghera (conosciuta anche come Venezia Marghera o Venezia Porto Marghera) è una frazione del Comune di Venezia. Marghera trova le proprie origine storiche nella zona del "Botenicus", ovvero, nel territorio concesso per decreto imperiale alla famiglia dei Bottenigo, che si fecero onore nelle varie campagne romane. L'attuale nome deriva dal veneziano «mar-ghe-gera» ossia c'era il mare, ad indicare la trasformazione dell'originario ambiente naturale barenicolo.
Marghera fa amministrativamente parte della Municipalità, del comune di Venezia, di Marghera (ex Quartiere 13 Marghera - Catene - Malcontenta).

Storia

A fine Ottocento Venezia si dimostrava incapace di diventare un centro industriale e un porto al livello degli altri del Mediterraneo. Grazie all'idea del capitano Luciano Petit, si preferì individuare nelle bocche dei Bottenighi un'area potenziale ospitale per un porto commerciale. Nel 1907 venne emessa una legge sui porti e fu per questo che nel 1917 un quarto del territorio dell'allora comune di Mestre (Mestre fu dichiarata parte integrante di Venezia solo nel 1926) fu espropriato e affidato alla Società Porto Industriale di Venezia che eseguì le opere che portarono alla creazione di Porto Marghera (attuale Fincantieri detta poi Porto di Mestre). L'obiettivo era triplice: costruire un porto commerciale, costruire un porto industriale, costruire un nuovo quartiere di terraferma che permettesse di alleggerire il sovraffollamento del centro lagunare. L'insediamento divenne operativo dagli anni '20-'30 e raggiunse la massima espansione negli anni '60, sia dal punto di vista delle attività produttive che da quello demografico, attirando numerosi abitanti dal centro lagunare della città e dai comuni vicini.
Lo sviluppo di Marghera comportò la nascita di altri centri abitati vicini, come Catene, (circa 6.000 abitanti), sviluppatosi negli anni Cinquanta intorno alla parrocchia di Santa Maria della Salute.

Marghera oggi

Conosciuta in passato per il grande insediamento industriale che ne ha fatto uno dei più importanti poli chimici europei, in questi ultimi anni Marghera si sta trasformando, sia nella zona industriale che nel quartiere urbano. La zona industriale sta guardando al futuro in un'ottica di uno sviluppo sostenibile che rispetti l'ambiente e che al tempo stesso salvaguardi l'occupazione. Il quartiere urbano si sta anch'esso evolvendo da periferia dormitorio di Venezia e Mestre in una realtà con una fisionomia propria, cercando di rispettare l'idea originaria che voleva fare di Marghera una "Città Giardino".
La frazione di Marghera conta oggi circa 30.000 abitanti, ed è divisa in diversi sobborghi, tra i quali Catene (6.000 abitanti), Ca' Emiliani, nucleo storico della realtà urbana, Cà Sabbioni per quanto riguarda le competenze territoriali e Malcontenta, sede della villa palladiana omonima.